PODOLIFE, UNA RIMONTA EROICA VAL LA VITTORIA NEL DERBY
Le orange vincono 61-59 la sfida con Ponzano

Non poteva esserci modo migliore per vincere un derby. La Podolife batte 61-59 la Posaclima Ponzano nel Derby della Marca (nella foto-copertina un’immagine del match) e porta a casa due punti pesantissimi per la classifica e il morale. Un successo arrivato in rimonta dopo 40 minuti da autentiche montagne russe che hanno visto le due squadre sfidarsi colpo su colpo.

All’ottimo primo tempo delle orange (33-23) Ponzano ha replicato con una super ripresa, nonostante le assenze pesanti da una parte e dall’altra (tre indisponibili per ogni squadra). E così la partita sembra decidersi a 2’40” dalla fine con l’antisportivo, il doppio tecnico e l’espulsione a coach Iurlaro che mandano Ponzano sul 52-59.
È qui che nasce la super rimonta di Treviso che con Gini, Volpato, Egwoh (da doppia doppia) e una super difesa ribalta una partita incredibile. Iuliano fin lì strepitosa in regia e autrice con Vespignani di una gara da applausi, sbaglia i possessi decisivi, Treviso invece dalla lunetta è infallibile e nell’ultimo concitato e pasticciato possesso la preghiera di Ponzano arriva lontana dal ferro.

PODOLIFE TREVISO – POSACLIMA PONZANO 61-59 (17-15; 33-23; 42-43).
TREVISO: Zagni 2, Vespignani 18, Egwoh 12, Gini 13, Ramò, Diodati ne, Amabiglia ne, Gatti 4, Tramontin ne, Cagossi, Volpato 12. All. Iurlaro
PONZANO: Tivenius 12, Iuliano 16, Gobbo 6, Favaretto 16, Varaldi 6, Bianchi ne, Mioni, Rosar, Pellegrin ne, Zuccon ne, Zanatta ne, Pertile ne. All. Gambarotto
Arbitri: Rodi e Vicentini

 

Ecodent Alpo, con Costa Masnaga arriva il quarto ko consecutivo 

Troppa Costa Masnaga per l’Ecodent Alpo che perde la sua quarta partita consecutiva di questo difficile inizio di campionato (53-84). Le biancoblu sono rimaste in partita soltanto nel primo quarto, poi hanno subìto la fisicità delle lecchesi e sono incorse in una marea di palle perse, dando il via libera alla Limonta. Ha esordito in maglia Alpo la serba Anja Marinkovic che ha fatto vedere buone cose dopo l’intervallo ma che è apparsa spaesata, come è normale che sia per una giocatrice appena arrivata in Italia e che si è allenata due volte con la squadra.

Primo quarto equilibrato e con il punteggio che premia ora l’una e ora l’altra formazione: a metà tempo l’Alpo è avanti dopo la tripla di Rosignoli (10-9), per Costa la veronese Osazuwa fa la voce grossa (8 punti nei primi 13 di squadra), come pure Brossmann (15-16). A un minuto dal primo intervallo è parità (17-17), per la Limonta si fa notare Villa (17-19), Mancinelli fa 1/2 ai liberi (18-19) e Bernardi sigla l’ultimo canestro di questo tempo (18-21). Nel secondo quarto arriva uno dei tanti black-out biancoblu che hanno caratterizzato questo inizio di stagione: l’Ecodent rimane a secco per 7 minuti e Costa ne approfitta mettendo a segno un parziale id 0-16 (18-37) che in pratica decide il match. Coach Soave prova pure la zona, ma le palle perse veronesi sono innumerevoli (12 in questo quarto): purtroppo di canestri veronesi non se ne vedono proprio (4 punti nell’intero tempo) e le ospiti possono così oltrepassare il “ventello” di vantaggio (22-43 all’intervallo lungo).
Nel terzo quarto la squadra di Seletti doppia le biancoblu (27-54); ovviamente non c’è più partita perché le lombarde corrono e la mettono da oltre l’arco con Fietta e Brossmann. Pure Tibè si fa sentire e ribadisce il +27 con un cesto da fuori (29-56); stesso scarto a fine tempo dopo la tripla di Caloro (34-61). Nella frazione conclusiva la solita Brossmann firma il massimo vantaggio della serata (34-67), l’Alpo ha un sussulto e reagisce con un break di 12-2 iniziato da Marinkovic con 7 punti consecutivi e chiuso dalla tripla di Moriconi (46-39). Anche coach Seletti prova la zona, Osazuwa esce per falli e si “becca” pure un tecnico che va alla panchina, e Vitari capitalizza dalla lunetta (3/3 per il 49-71). Costa risponde con uno 0-9 (49-80) ma i buoi sono già fuggiti da tempo, Fiorentini mette a segno i suoi primi punti in biancoblu e si chiude sul già ricordato punteggio di 53-84.

 

VelcoFin Interlocks affonda alla distanza contro Alperia Bolzano

Velcofin Interlocks Vicenza–Alperia BC Bolzano 41-57 (12-12; 24-23; 35-45). VicenzaS. Vujacic 7, V. Antonello 4, F. Monaco (cap) 8, A. Garzotto, A. Fontana 4, G. Amatori 4, V. Sturma, E. Sasso, G. Reschiglian, E. Castello 4, A. Peserico 4. Allenatore Marco Silvestrucci. Bolzano: C. Logoh 4, D. M. Servillo  7,  P. Chrysanthidou  7,  A. Kotnis 16, S. Fall 1, E. Gualtieri, A. Delbalzo Gueye, G. Assentato 8, E. Vella 14, E. Azzi. Allenatore Roberto Sacchi. Arbitri Sara Spina di Milano e Giada Maino di Milano.

Ancora uno stop, il settimo consecutivo e il terzo sul legno del PalaVicenza per la formazione guidata da Marco Silvestrucci e Lidia Gorlin (un’immagine del match nella foto di Alessandro Zonta) che contro la diretta concorrente BC Bolzano regge per meno di tre quarti di gara per poi affondare sotto i colpi, nemmeno tanto forti, del centro polacco Aneta Kotnis e della ex Elena Vella. Le lunghe di Vicenza, Vanessa Sturma ed Elena Castello, compiono molto lavoro sotto il proprio canestro ma non incidono in fase offensiva, mentre le esterne rinunciano spesso all’attacco al ferro, cosa su cui invece non si tirano indietro Servillo &C, tra l’altro molto puntuali e attente sugli aiuti nella propria area. In una partita segnata da percentuali realizzative assai basse, con difese molto chiuse nel pitturato e molta insistenza nel tiro al bersaglio dalla lunga distanza, due accelerazioni di Bolzano dopo il riposo lungo, la prima ricucita da Fede Monaco e compagne, la seconda decisiva, dopo un energico timeout di coach Roberto Sacchi, consentono alle ospiti di spostare definitivamente l’inerzia del gioco dalla loro parte. Negli ultimi dieci minuti la gara si trascina verso un risultato ormai segnato e addirittura i segnali di vita da parte vicentina si fanno sempre più deboli fino al -16 finale, con l’ultima sirena che suona come una specie di liberazione da un incubo. Sicuramente molto da dire da parte di un delusissimo coach Silvestrucci alle sue ragazze dopo la partita, anche se quello che si visto in campo stasera non lascia tanto sperare per il prossimo futuro, a meno di provvedimenti straordinari. Lo stesso coach bolzanino, alla seconda vittoria in trasferta, conferma che la sua squadra lotta per la salvezza in un campionato durissimo con quattro/cinque squadre molto più attrezzate delle altre e che i due punti guadagnati stasera sono come oro. Una gara che ha riservato poche emozioni e tanta delusione ai tifosi vicentini. I prossimi impegni prevedono per VelcoFin Interlocks la proibitiva – sulla carta – trasferta di Tortona contro BC Castelnuovo Scrivia e la gara interna con Alpo Basket, che può rappresentare la seconda occasione, contro una squadra a pari livello, per la prima vittoria stagionale dopo quella bruciata con BC Bolzano. I prossimi giorni ci diranno di più sull’evoluzione dei fatti in casa vicentina.