Si ferma ad un passo dalle Final four il cammino della Gemini in Supercoppa Lnp. Anche l’ultima formazione veneta, dunque, fin qui decisamente brillante (avendo eliminando d’autorità Falconstar Monfalcone e Brianza prima di aggiudicarsi il combattuto derby veneto sul campo della Rucker San Vendemiano), deve abbandonare la competizione. Ieri sera si è dovuta arrendere per 75-59 sul campo della “corazzata” Orzinuovi (nella foto, credit Martin___90/Basket Orzinuovi, una fase del match): nell’economia della gara, però, hanno pesato i forfait di Bortolin e Sebastianelli
Agribertocchi Orzinuovi 75
Gemini Mestre                59
AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: Procacci 4, Trebeschi ne, Carnevale ne, Da Campo 13, Spinoni, Trapani 7, Leonzio 10, Gasparin 10, Planezio 3, Agbamu 2, Ponziani 6, Alessandrini 20. All.: Calvani.
GEMINI MESTRE: Mazzucchelli 10, Musco ne, Pellicano 9, Conti 15, Di Meco 12, Rossi, Bortolin 2, Zinato ne, Caversazio 11, Sequani. All.: Ciocca.
ARBITRI: Berlangieri di Trezzano Sul Naviglio (MI) e Spinelli di Cantù (CO).
NOTE: Parziali 14-11, 40-30, 63-46. Tiri liberi Agribertocchi 6/9, Gemini 10/13, da 3 9/20 – 7/21, rimbalzi 35-25.

La Gemini è generosa ma non basta

Mestre dice addio alla Supercoppa ai quarti in una serata in cui, malgrado il punteggio finale, ha dimostrato di poter essere una squadra competitiva. Contro una delle favorite per il salto in A2 infatti la Gemini ha fatto vedere le solite buone cose, difesa spesso attenta e buoni giochi offensivi. A piegare le gambe ai giocatori di Ciocca, oltre che la forza dell’avversario, sono state però le indisponibilità che hanno sicuramente limitato il potenziale mestrino, privo sin dai primi minuti di Sebastianelli – out perché fortemente raffreddato – e con Bortolin in campo solo fino a 2’50’’ dal termine del primo quarto per un problema alla caviglia e quindi tenuto precauzionalmente a riposo.
Al di là delle assenze la sensazione è stata che Orzinuovi abbia davvero un collettivo di primissimo piano e che forse, nemmeno con la squadra al completo, la Gemini avrebbe potuto fare molto per superare l’ostacolo, la buona notizia però è che anche rimaneggiata la Gemini ha sempre lottato, pagando però logicamente dazio sul piano offensivo dove Ciocca ha perso due riferimenti importanti soprattutto contro una squadra fisica come l’Agribertocchi.
Primo quarto con team di casa subito convincente e capace di firmare il primo break (5-0), la Gemini perde i primi due possessi per dei malintesi ma la sensazione è che la difesa di casa, molto fisica, complichi la vita ai ragazzi di Ciocca che comunque firmano il primo canestro con la palla recuperata ed il conseguente contropiede di capitan Mazzucchelli. Alessandrini sarà la spina nel fianco della difesa Gemini, capace di segnare 18 punti prima della pausa lunga, sua la bomba del 8-2 con cui i padroni di casa cercano di scappare, Mestre invece riesce a restare a ruota grazie alla difesa ma a 2’50’’ perde Bortolin che appoggia a canestro ma nell’azione cade e si fa male alla caviglia, precauzionalmente – l’obiettivo vero resta sempre il campionato, non la Supercoppa – non tornerà più in campo. Orzinuovi continua a soffrire la difesa mestrina e la bomba di Caversazio porta la Gemini sul -1 (12-11) con periodo che si chiude con il canestro di Ponziani.
Nel secondo quarto Orzinuovi lentamente si allontana perché davanti la Gemini fatica a costruire tiri facili mentre il team di casa trova un Alessandrini in stato di grazia che scava il solco. Due bombe consecutive di Mazzucchelli tengono Mestre in scia fino a metà quarto (22-19), là però Gasparini sempre dalla lunga ed un canestro con fallo a favore di Alessandrini portano i padroni di casa sul 28-21 con 3’30’’ da giocare, costringendo coach Ciocca a chiamare tempo (nella foto-copertina di Walter Dabalà). Dopo il canestro di Di Meco che rimette la Gemini a -5 però, Procacci prima ed il solito Alessandrini dopo, mettono i locali avanti in doppia cifra (33-23), margine che resisterà fino alla pausa lunga.
Nel terzo quarto Mestre continua a faticare nel trovare spazi in avanti e la partita prende la strada di Orzinuovi che dopo 4’ è avanti di 15 (49-34), dietro la Gemini resiste e quando può punge cercando di contenere il divario che raggiunge comunque anche i 19 punti (63-44) in chiusura di frazione con locali precisi dalla lunga e spesso capaci di rimbalzi offensivi.
L’ultimo quarto è utile più per provare gli schemi che per il risultato in sé, con la Gemini che – nella serata no – può almeno consolarsi con il ritorno a buon minutaggio sul parquet di Rossi, rimasto out fino a qui per problemi al soleo, che ha potuto almeno così rodarsi un minimo in vista degli impegni futuri.
La Gemini esce comunque a testa alta ai quarti, così lontano non era mai arrivata.