Il turno di serie B Old Wild West ha visto scendere in campo nel fine settimana tutte e cinque le formazioni della categoria. Tra queste, soltanto due hanno vinto: la Civitus Allianz Vicenza sabato, nel tardo pomeriggio, sul campo del Bologna 2016 (84-77); e la Gemini Mestre che, impostasi ieri d’autorità in quel di Crema (87-70), consolida così la sua terza posizione in classifica. Sconfitte, invece, le altre: di stretta misura, sabato sera, sia la Belcorvo Rucker Sanve al cospetto della capolista Ueb Cividale (74-72) che l’Antenore Virtus Padova sul campo della corazzata Bergamo (72-68). Più pesante, per il morale ed in termini di classifica, la sconfitta maturata ieri in casa per la Secis BCJesolo con Fiorenzuola (82-72).

CHI RIDE

MESTRE. La Gemini si è ritrovata! La formazione di Andrea Ferraboschi, espugnando d’autorità, Crema (87-70) ha consolidato il terzo posto in classifica. Un successo ottenuto sciorinando una prestazione di grande solidità difensiva e fluidità in attacco. Tra i Grifoni, che solo nel primo quarto hanno faticato a trovare il bandolo della matassa, degne di nota le prestazioni dei centri Bortolin e Stepanovic (questo in schiacciata, nella foto copertina di Walter Dabalà), entrambi praticamente infallibili al tiro: 23 punti l’uno (8/9 da due, 1/1 da tre e 4/4 ai liberi), 19 l’altro (6/8, 1/1, 4/5). Andata al riposo sul +7, Mestre ha aperto il divario nella ripresa, soprattutto grazie alle triple di Drigo (17 punti con 5/7 dall’arco): toccando il +17 (46-63) nella terza frazione ed addirittura il +24 punti (54-78) a cinque minuti dal termine… Bene così!

VICENZA 2012. Vittoria pesante in chiave play off, quella ottenuta dai biancorossi sabato sera a San Lazzaro di Savena al termine di un’autentica battaglia (84-77 il risultato). La formazione di Cesare Ciocca, che centra così la sesta vittoria esterna stagionale (sulle dodici totali), era partita forte (7-0) ed ha toccato il +8 nel primo tempo ma è poi riuscita a creare il solco soltanto nell’ultima frazione: iniziata sul +3 grazie alla tripla di Piccone allo scadere della precedente. Ottima prestazione corale quella dei berici, che hanno mandato in doppia cifra sei giocatori (tutto il quintetto di partenza più Bastianelli): tra questi, “top scorer” Petracca con 17 punti, frutto di un 4/6 da tre (tra cui quella del +10 sul 74-64 al 36′); con lui, molto bene anche Mazzucchelli (14 punti con 3/4 + 7 rimbalzi). Una vittoria importante per iniziare al meglio la volata play off: sabato sera, da questo punto di vista, arriva al PalaGoldoni Bergamo per uno scontro diretto fondamentale.

CHI PIANGE

RUCKER SANVE. Sono lacrime “agro-dolci” quelle di Vedovato e compagni (15 punti con 7/9 dal campo per il capitano, nella foto). Per la formazione di Marco Mian, la sconfitta maturata sul campo della capolista Ueb Cividale (74-72 fissato dalla tripla finale di Baldini) lascia, inevitabilmente, grande amarezza; al tempo stesso, resta la prestazione. I bianconeri, infatti, sospinti da un Sanguinetti in “doppia doppia” (15 punti e 10 assist) sono partiti bene (5-0) e andati all’intervallo sul +8, hanno accarezzato a lungo il sogno di una vittoria di prestigio. Nella terza frazione, chiusa avanti di sette lunghezze, hanno toccato il loro massimo vantaggio sul +12 (56-44). Nell’ultima, invece, hanno subito prima l’aggancio (60-60) e poi il sorpasso locale. “Inutile cercare alibi (riferito all’assenza di Azzaro o i problemi di falli nel finale, ndr) – evidenzia con onestà il coach trevigiano –: dovevamo essere più solidi negli ultimi cinque-sei minuti, quando loro hanno trovato canestri importanti e noi no”.

VIRTUS PADOVA. Lombardia amara. Dopo la sconfitta del venerdì precedente a Desio nel recupero, maturata all’overtime (dopo, però, i neroverdi avevano gettato sciaguratamente palla sul +2 a una manciata di secondi dal 40′), sabato la formazione di Riccardo De Nicolao è uscita sconfitta in volata dal campo della “corazzata” Bergamo: 72-68 il risultato finale. La Virtus, riagguantata la parità sul 68-68 (tripla di Bocconcelli), ha fallito prima il canestro per la vittoria e – uscendo dal time out – perso poi palla nell’ultimo attacco. I neroverdi avevano fatto l’andatura nel primo tempo: toccando il massimo vantaggio sul +10 a metà della seconda frazione. Motivi di fiducia, dunque, non mancano: la Virtus resta a ridosso della zona play off, due punti sotto Vicenza e Desio (rispetto ai berici, con cui vanta differenza-canestri favorevole negli scontri diretti, ha una gara da recuperare); ed intanto può “coccolarsi” Leonardo Marangon (nella foto), a Bergamo miglior marcatore con 17 punti (3/4 da tre). Il classe 2005, arrivato in collaborazione con la Pall. Vigodarzere (vi disputa il campionato Under 17 d’Eccellenza), è stato selezionato per la tappa italiana dell’Euroleague Adidas Next Generation che si terrà a Varese dall’1 al 3 aprile (scenderà in campo con il Next Generation Team, allenato dalla leggenda del basket greco Vassilis Spanoulis). All’orizzonte, però, ci sono le prime due della classe: domenica a Rubano, Cividale; la successiva in trasferta sul campo dello Juvi Cremona

BCJESOLO. La formazione di Giovanni Teso nel girone di ritorno non ha ancora mai vinto. Più in generale, l’unica vittoria del 2022 resta quella del 12 gennaio scorso nel recupero della terzultima di andata con Bernareggio (72-61). Successo fondamentale, peraltro, dato che le squadre restano appaiate all’ultimo posto: Jesolo, oltre allo scontro diretto favorevole, rispetto ai brianzoli deve anche recuperare due gare. Restando alla sconfitta con Fiorenzuola (72-82) va detto che i litoranei, che hanno mandato un quartetto in doppia cifra (Tommaso Rossi, nella foto, il miglior marcatore con 20 punti ma con 6/17 dal campo), hanno prodotto una grande rimonta nell’ultima frazione chiusa 30-20. Servita, però, solo a limare lo scarto dopo che la gara era già ampiamente archiviata: quando i padroni di casa, già sul -15 al 15′ (14-29), erano sprofondati a -23 (29-62) al 30′. Questo suona come un “campanello d’allarme”: senza negare meriti alla formazione piacentina, che vanta il miglior attacco del girone e domenica ha avuto una percentuale stratosferica al tiro da 3 (14 su 24, 58%!), infatti, la difesa jesolana era sempre stata un punto di forza.