Non ci poteva essere davvero chiusura più degna per il basket veneto. Nell’ultima girone di andata del girone C1 della serie B Old Wild West, infatti, ieri al PalaTrivignano si è disputato il derby regionale tra Vega Mestre 1958 ed Antenore Energia Virtus Padova. Al termine di una gara vibrante, accesa (anche dal punto di vista agonistico) e ricca di emozioni, l’hanno spuntata alla fine i neroverdi di Daniele Rubini che si sono imposti all’overtime per 96-91. Riviviamo la gara attraverso le ricostruzioni dei due Uffici stampa…

Trionfo all’overtime per l’Antenore Energia a Mestre

MESTRE Nell’infuocato derby con Mestre arriva una grande vittoria per l’Antenore Energia: un rocambolesco 91-96 acciuffato nell’overtime che – in attesa del derby padovano di mercoledì e del recupero con Senigallia – proietta con tre vittorie su cinque partite la banda di Rubini nelle zone più confortevoli della classifica. È infatti derby vero e senza esclusione di colpi contro il Vega: l’Antenore parte bene caricata dal rientro sul parquet di Michele Ferrari, ma un paio di sbavature di troppo le costano il 17-15 al primo parziale.
La squadra di Rubini mostra i muscoli nel secondo periodo: Michele Ferrari è la solita macchina da punti, Bianconi (nella foto di Walter Dabalà) accende i suoi con due triple mentre la squadra gira ad alti ritmi in attacco e garantisce solidità in difesa. All’intervallo lungo si va 32-42 con la Virtus in testa.

Un margine di vantaggio che Schiavon e compagni riescono a gestire pure in un terzo periodo in cui calano i ritmi del primo tempo: le difese prendono le misure agli attacchi e si arriva al quarto quarto sul 62-56. Nell’ultimo periodo però Mestre risale la corrente: Virtus commette troppe ingenuità e i padroni di casa la puniscono con due triple di Rinaldi che valgono il clamoroso 80-80 sulla sirena. Si va quindi all’overtime. Qui l’inerzia sembra in mano a un Mestre rinvigorito, ma nell’assaporare il successo i padroni di casa commettono il fatale errore di fare i conti senza l’oste. Nel finale infatti una bomba di Barbon e il “fallo e vale” di Pippo Rizzi creano lo strappo decisivo, la stretta difensiva orchestrata da coach Rubini fa il resto: la Virtus può festeggiare il successo finale.

MESTRE 91 – ANTENORE ENERGIA 96

MESTRE Dal Pos 23 (0/1, 4/9) , Fazioli 13 (2/4, 2/4), Spatti 10 (4/7, 0/1) Maran 2 (1/2, 0/0), Segato 2 (0/2, 0/1), Lazzaro 21 (6/10, 0/1), Pinton, Rinaldi 20 (3/6, 4/9) All. Volpato

ANTENORE ENERGIA Ferrari 19 (5/9, 1/4), Schiavon 5 (2/2, 0/4), De Nicolao 10 (3/5, 1/5), Rizzi 5 (2/3, 0/0), Bianconi 19 (4/4, 3/4), Morgillo 9 (4/7, 0/2), Pellicano 7 (1/2, 1/1), Bocconcelli 8 (0/4, 2 /4), Barbon 14 ((1/3, 3/4) All. Rubini

Arbitri: Venturini di Lucca e Attard di Firenze

Note: parziali: 17-15, 15-27, 24-20, 24-18, 11-16 tiri liberi: Mestre 29/39 – Virtus 19/28,  tiri da tre: 10/27 – 11/28, tiri da due: 16/33 – 22/39 assist: 16- 21 rimbalzi: 29-40.

Dal sito Virtuspadova.it

 

VEGA MESTRE 91
VIRTUS ANTENORE PADOVA 96 (dopo un tempo supplementare)
Arriva dopo un overtime un ko amaro per il Vega Mestre, sconfitto tra le mura amiche dall’ambiziosa Virtus Padova. Una sfida che i Grifoni sembravano aver ripreso tra gli artigli dopo averla persa e che invece, nel momento più bello, è sfuggita nuovamente dalle grinfie biancorosse. La cronaca: partono a ritmi elevatissimi le due squadre, in un bel botta e risposta che porta il tabellone a segnare la quasi perfetta parità a metà periodo sul 10-11 ospite. De Nicolao e Morgillo portano la Virtus per la prima volta avanti di due possessi (10-15 a 3’45”), ma il Vega riesce a ribaltare tutto prima del 10’ con Rinaldi a siglare praticamente sulla sirena il sorpasso (17-15). Si rimane comunque sui binari di un sostanziale equilibrio sino a 6’50” dall’intervallo lungo con le due compagini appaiate (23-23), poi i Grifoni patiscono soprattutto psicologicamente tre dubbi falli in attacco consecutivi e Padova non si fa pregare per provare la fuga: a 4’40” dalla pausa, i patavini salgono sul +9 con Bianconi (23-32) e il time out di coach Volpato ha il merito di riorganizzare solo momentaneamente le idee dei biancorossi (28-33 e 31-36 a 1’ dal riposo). Due disattenzioni nei secondi che precedono la pausa di metà gara, infatti, consentono alla Virtus di andare negli spogliatoi con un vantaggio in doppia cifra (32-42). Nel terzo periodo Padova tocca anche le 13 lunghezze di margine (35-48 con Bianconi, ancora letale poco dopo con la tripla del 39-51), prima della riscossa biancorossa arrivata in contemporanea al quarto fallo dello stesso Bianconi a 3’32” dalla terza sirena: da qui in poi Mestre lima e arriva al 30’ con due possessi da recuperare (56-62). La rimonta prosegue nell’ultimo quarto grazie ad un Dal Pos particolarmente ispirato (59-62 in avvio del quarto semitempo) e il Vega in più di un’occasione giunge ad un soffio dall’aggancio, sempre vanificato dai vari Barbon e Ferrari. Ma il cuore biancorosso è grande e non si arrende sino alla fine, tanto da trovare con due triple consecutive di Rinaldi la parità sull’80-80 appena prima della chiusura del match. Si va dunque all’overtime, nel quale Mestre parte meglio con Dal Pos (84-80 dopo 1’30”) e pare poter incanalare la sfida sui binari più congeniali; di parere opposto Ferrari e Rizzi, autori del contro-sorpasso patavino dal punteggio di 88-87 al 88-92 con un fallo e vale a 1’10” dal termine. Fazioli avvicina Mestre dalla lunetta (90-92), ma Bocconcelli e Schiavon chiudono i giochi approfittando di alcuni attacchi imprecisi e di un’infrazione di 5” dubbia, per il 91-96 finale che premia la Virtus permettendole di agganciare il Vega in classifica.
Dalla pagina Facebook Basket Mestre 1958