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Serie C Gold: Secis BC Jesolo – I fratelli Nicola e Matteo Maestrello insieme per il 6° anno.

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Foto: Ufficio Stampa Thomas Maschietto
Da capitano a capitano.
I fratelli Nicola e Matteo Maestrello compagni di squadra per il sesto anno di fila.
Quattordici anni di differenza. Matteo nato nel 1981, Nicola nel 1995, il primo guardia tiratrice che sa fare tutto. L’altro un pivot dalla schiacciata facile ma che si sta specializzando da anni nel tiro fuori dal verniciato.
Quattordici anni di differenza, cinque anni in squadra assieme nel Secis B.C. Jesolo, da capitano a capitano. Capitano era Nicola quando la squadra vinse la C Silver, l’anno in cui “Mays” senior tornò a giocare a casa sua, capitano diventò Matteo quando l’anno successivo il Secis vinse anche la C Gold.
Quattordici anni di differenza tra i due (nella foto). In realtà difficile dare un’età all’uno all’altro perchè all’alba del sesto anno assieme con la stessa casacca di gioco (Matteo con il numero 10, Nicola con il 23) , per loro sembra che il tempo non passi mai, e lo stesso vale per Nicolino Ruffo, un altro che ha messo radici nel B.C., sei anni di fila, ma questo è un altro discorso che tratteremo più avanti.
Difficile anche imbastire un’intervista seria con i due ragazzotti “made in Jesolo”. Troppi gli anni condivisi, troppe risate, momenti divertenti tra partite vinte, cene, foto, dove Matteo è capitano anche fuori e Nicola fuori resta sempre un pò più timido del mattacchione più grande. Difficili rimanere seri, anche perchè Matteo Maestrello ad ogni momento serio tira fuori che questa sarà la sua ultima volta e poi dirà basta.
Ci abbiamo provato lo stesso.
“Ho iniziato a giocare a basket perchè volevo imitare le gesta di mio fratello – racconta Nicola Poi in casa vicino alla televisione c’era sempre il cofanetto di Space Jam e il pallone da basket, andare al campetto è venuta una cosa naturale come anche imparare a giocare sul serio”.
Quindi il classico esempio del più piccolo che imita il più grande. Ma il più grande perchè ha iniziato a giocare a pallacanestro?
“La prima volta che ho preso in mano la palla a spicchi è stata a nove anni, perchè ci giocavano anche i miei amici. Dopo un mese loro si erano stufati di buttare la palla in un cesto per andare a giocare a calcio. Io invece ho voluto continuare , mi piaceva e non mi piaceva lasciare la cosa a metà – spiega Matteo -. Quando sono tornato a giocare a Jesolo coronavo un sogno, finire la mia carriera da dove tutto era iniziato e poter giocare in squadra con mio fratello, sinceramente ci speravo”.
Da capitano a capitano, uno vorrebbe avere le qualità dell’altro, Nicola vorrebbe avere l’esperienza in campo di Matteo. Matteo vorrebbe avere gli anni di Nicola e la sua tranquillità. In campo si compensano. “Mays” senior sa sempre quali sono le parole da usare e i momenti più opportuni da usarle. “Junior” non si sente ma la sua leadership è talmente silenziosa da fare rumore.
Cerchiello in testa e via. I Maestrello per il sesto anno insieme, da capitano a capitano, dal più piccolo al più grande e viceversa. E’ un piacere vederli giocare, è un piacere vedere due fratelli nello stesso quintetto, nello stesso time-out, nello stesso spogliatoio.
Legami di sangue, legami di e da basket.