Serie B, sorride solo Vicenza che vola seconda in classifica

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Quinta giornata di campionato per la serie B nazionale che vede protagoniste tre squadre venete. Week end positivo solo per Vicenza che batte in casa Olginate 68-60, mentre San Vendemiano si arrende dopo un supplementare a Faenza. Battuta d’arresto anche per la Virtus Padova a Desio. Ecco il resoconto:

Rucker Sanve vs Rekico Faenza 86-92 dts
(17-16, 30-28, 53-44, 66-66)
Rucker Sanve: Marco Perin 23 (7/9, 2/11), Edoardo Rossetto 18 (3/6, 4/8), Jacopo Vedovato 15 (4/10, 0/0), Marco Mossi 11 (3/10, 1/5), Giacomo Bloise 10 (1/3, 2/12), Saverio Bartoli 4 (2/4, 0/3), Dorde Malbasa 3 (1/6, 0/2), Niccolo Lurini 2 (1/1, 0/0), Leonardo Battistuzzi 0 (0/0, 0/0), Giordano Durante 0 (0/0, 0/0), Matteo De santi 0 (0/0, 0/0), Edward Oyeh 0 (0/0, 0/0)
Rekico Faenza: Carlo Fumagalli 21 (4/11, 2/6), Gioacchino Chiappelli 18 (6/15, 2/3), Marco Petrucci 17 (0/3, 3/4), Flavio Gay 17 (2/4, 4/10), Mattia Venucci 9 (1/4, 1/5), Jacopo Silimbani 5 (1/3, 1/3), Daniele Costanzelli 4 (2/3, 0/0), Mattia Zampa 1 (0/1, 0/0), Giulio Casagrande 0 (0/1, 0/1), Matteo Petrini 0 (0/0, 0/0)

Nonostante una partenza ad handicap, con un parziale subito di 9 a 0 dopo solo 2 minuti, la Rucker Sanve esce dal time out, si rimette in riga e recupera in breve il gap. A rimbalzo i bianconeri subiscono più del dovuto lasciando in diverse occasioni doppie opportunità agli ospiti, ma sostanzialmente la partita rimane in equilibrio e la Rucker Sanve riesce a chiudere il parziale sopra 17 a 16. Si riparte con Faenza che si riporta avanti con un mini parziale di 5 a 0. Si lotta sotto canestro anche se c’è spesso confusione. Gli ospiti difendono la loro area con energia e si realizza con il contagocce: dopo 3 minuti e mezzo i padroni di casa muovono il punteggio dalla lunetta con Vedovato. Sotto 22 a 18. Seguono ancora 2 liberi di Jacopo e la tripla di Bloise, per il nuovo sorpasso Rucker Sanve. Le squadre si avvicendano più volte al comando fino al massimo vantaggio di più 4 dei bianconeri, dopo una bomba di Rossetto. Ora i padroni di casa stanno chiudendo bene gli spazi, dominano a rimbalzo ma in attacco perdono occasioni per incrementare. Si va al riposo lungo con la Rucker Sanve sopra 30 a 28.

Si rientra in campo e i bianconeri lo fanno nel modo migliore: Perin, Bloise e Rossetto ed è +9. Time out obbligato per Faenza. Ancora Perin con assist e schiacciata di Vedovato. Perin è dappertutto ma tutta la squadra si sta muovendo molto bene: 46 a 38. Le statistiche dalla lunetta non ci sorridono ma in compenso nel terzo quarto dalla lunga distanza i tiri entrano. Chiudiamo sopra 53 a 44 con un terzo parziale giocato alla grande, sia per intensità che per qualità.
Inizia l’ultimo quarto: il punteggio rimane bloccato per 2 minuti poi ci pensa Vedovato da sotto con libero aggiuntivo per il +12. A 6 minuti dal termine arriva il quinto fallo di Malbasa ma la Rucker Sanve mantiene ancora un vantaggio di +10. In questo momento specifico dell’incontro i bianconeri stanno forzando un po’ i tiri e in difesa si dimostrano meno determinati. Arrivano diverse palle perse su entrambi i fronti d’attacco. Faenza a poco a poco recupera lo svantaggio e a circa un minuto dal termine il tabellone indica 65 a 64 per i padroni di casa. Time out di Mian. A 40 secondi palla rubata a metà campo da Vedovato che subisce fallo e va in lunetta: 1 su 2. Faenza pareggia ma nell’azione successiva arriva una palla persa bianconera: ospiti in contropiede ma abbiamo un fallo da spendere. Mancano 3 secondi. Rimessa Faenza ma si va al supplementare. Ora è tutta questione di nervi e soprattutto di energie rimaste. Gli ospiti tentano la fuga ma la Rucker Sanve ne ha ancora per ricucire e alla fine arriva anche il secondo supplementare. A questo punto vince chi ha più riserva di carburante: Faenza dimostra subito di aver consumato meno e con un parziale di 10 a 2, nella prima metà di parziale, mette una seria ipoteca sulla vittoria. La Rucler Sanve comunque non molla: anche se esausti i bianconeri continuano a lottare, rosicchiano parte dello svantaggio ma alla fine i 2 punti in classifica vanno a Fenza.

Abbiamo assistito ad una gran bella gara, giocata da due buonissime squadre. Per la Rucker Sanve è un’occasione persa, alla luce del fatto che a 6 minuti dal termine del tempo regolamentare il vantaggio era ancora sopra la doppia cifra: è mancata un po’ di lucidità nel momento cruciale o più probabilmente è uscita vincente la maggiore esperienza di Faenza. Se guardiamo sola ai numeri i bianconeri hanno perso la gara per la scarsa precisione complessiva da 3 punti (22%) e ai liberi (63%): nonostante questo hanno alzato bandiera bianca solo al secondo supplementare!! La Rucker Sanve oggi ha raccolto meno di quanto si meritava e per quanto visto sul campo, nonostante la sconfitta, le note positive superano decisamente le poche negative. Tra sette giorni altra gara casalinga e soprattutto occasione per rifarsi: forza ragazzi, avanti così che la strada è quella giusta.

TRAMAROSSA VICENZA – OLGINATE 68-60
(13-19, 36-29; 53-39)
Vicenza: Quartieri 3 (1/5, 1/4), Demartini 5 (1/6, 0/1), Corral 14 (5/12, 0/1), Contrino 6 (3/4, 0/1), Crosato 8 (2/8, 0/3); Montanari 14 (6/9, 2/4), Campiello U. 4 (2/4), Conte 4 (1/2, 1/1), Campiello A. 10 (3/6, 1/2); Rigon P., Kedzo e Mezzalira NE. All. Venezia
Olginate: Bugatti 2 (1/3, 0/1), Tagliabue 15 (6/11, 0/1), Caversazio 10 (5/12, 0/1), Cusinato 3 (1/3, 1/2), De Bettin 9 (3/11, 1/4); Stolic 3 (1/1 da tre), Marinò 3 (1/6, 1/3), Bartoli 10 (4/11, 1/5), Delvecchio 2, Carella 3 (1/1).

Vicenza batte la Gordon Pallacanestro Olginate 68-60 con una prova solida e di carattere, mantenendosi in vantaggio costantemente da inizio secondo quarto e controllando quasi sempre abilmente nel punteggio. Unico momento di difficoltà nel quarto periodo, quando un parzialone degli ospiti di 11-0 riporta i lecchesi a sole due lunghezze dai biancorossi, prima che la Tramarossa chiuda la sfida nel finale. I vicentini mandano tutti gli effettivi entrati in campo a punti e giocano una partita accorta in difesa, incassando solo 60 punti e mettendo la museruola agli attaccanti ospiti più pericolosi: una vera e propria cooperativa del canestro, in cui i migliori sono Corral e Montanari, che mettono a segno 14 punti a testa. Con questa vittoria, la Tramarossa Vicenza sale fino al secondo posto, a pari merito con i Tigers Cesena; i romangoli in settimana recupereranno la partita con Lecco, che potrebbe garantirgli l’aggancio a Faenza in vetta.

Venezia spiazza tutti in avvio, con un quintetto inedito: Contrino parte titolare, con Demartini e Quartieri a dividersi con lui le funzioni di playmaker, mentre Crosato affianca Corral sotto le plance. In avvio però, le due partite giocate negli otto giorni precedenti si fanno sentire ed entrambe le formazioni approcciano la sfida con qualche errore di troppo, soprattutto gli ospiti che perdono tre palloni in rapida successione. A sbloccare Vicenza ci pensa Crosato, che cattura un rimbalzo offensivo e si conquista un fallo, segnando entrambi i liberi dalla lunetta. A sorpresa però, è Olginate che a questo punto si sveglia: Caversazio e Bugatti infilano sei punti in rapida successione e costringono subito Venezia al timeout. Poco dopo, Cusinato segna da fuori e porta i lecchesi avanti di 7 lunghezze (11-4): sarà il massimo vantaggio. Vicenza inizia ad accendersi in attacco e trova punti da Corral e Montanari per restare in scia, ma almeno in questa fase la Gordon tiene le distanze e grazie a due canestri di Tagliabue conclude il primo quarto avanti di 6 lunghezze.

Nella seconda frazione, la Tramarossa indossa il suo abito migliore e infila il parziale decisivo: un 14-1 che ribalta completamente la sfida e consente ai biancorossi di iniziare a condurre nel punteggio. Importante in questa fase una difesa attenta e concentrata, che costringe Olginate a prendere tiri difficili. Le numerose palle rubate producono punti e giocate importanti, con i fratelli Campiello sugli scudi offensivamente, un antisportivo fischiato ad Olginate su un contropiede di Demartini e un furto con fuga a canestro di Contrino, galvanizzato dalla partenza in quintetto. Il quarto si chiude con una tripla di Montanari, che manda le squadre a riposo sul 36-29.

Venezia cambia ancora ad inizio ripresa, con Conte e Umberto Campiello che iniziano in campo il secondo tempo. Proprio un canestro del capitano dà il via ad un’altra frazione marcatamente biancorossa. Olginate cerca la reazione, ma in questa fase non rientra mai pericolosamente. Anzi, è ancora Vicenza ad incrementare il vantaggio, prima con Crosato, che completa un gioco da tre punti per mandare Vicenza a +13, poi con Montanari, che quasi sulla sirena corregge a canestro un tiro di Andrea Campiello e manda le due squadre all’ultimo riposo sul 53-39.

L’ultimo quarto inizia in maniera vibrante: Vicenza tocca subito il massimo vantaggio (+15 dopo 2′), ma Olginate inizia a pressare alto e comincia a rosicchiare il distacco con 4 punti in fila di Tagliabue. Contrino si fa vedere ancora, strappando un rimbalzo offensivo clamoroso e concludendo a canestro con un lay up. Gli ospiti però sono entrati in ritmo e iniziano a segnare a ripetizione, con la Tramarossa adesso in difficoltà offensiva. Sugli scudi salgono Bartoli e Caversazio per la Gordon, che contribuiscono ad un parziale di 11-0 che riporta gli ospiti a due sole lunghezze di distacco. Lo sforzo profuso per tentare di rientrare però si dimostra decisivo: Vicenza si ritrova in attacco e chiude la sfida con una bomba di Montanari, due liberi di Andrea Campiello e un canestro in area di Corral. Il tabellone alla fine recita 68-60: un successo questo, il quarto della stagione, che sancisce l’aggancio a Cesena al secondo posto e tiene la Tramarossa nel treno di testa.

Bisognerà però subito tornare al lavoro: dopo questa vittoria, i biancorossi sono attesi da Orzinuovi in trasferta, prima di un’altr a doppia sfida in casa contro Padova e Faenza, partite che daranno un’idea ben precisa delle ambizioni dei biancorossi in questa stagione. Comunque, uscire dal tour de force con due vittorie su tre e mantenendo l’imbattibilità casalinga è sicuramente positiva. La strada però è ancora lunga: ci sarà da allenarsi duramente e da restare sempre concentrati.

Rimadesio Desio – Antenore Energia Padova 86-72
(20-19, 39-42, 61-54)
Rimadesio Desio: Giacomelli 19 (2/2, 4/7, 3/6), Lenti 18 (7/9, 0/0, 4/11), Fiorito 17 (2/3, 4/7, 1/2), Beretta 10 (1/1, 2/3, 2/2), Perez 9 (1/4, 1/7, 4/4), Brown 5 (0/2, 1/3, 0/0), Busetto 4 (1/6, 0/1, 2/2), Valentini 4 (1/2, 0/0, 2/2), Peri 0 (0/0, 0/0, 0/0), Torchio e Pesenato n.e. – All. Frates – Ass. Ghirelli e Assi.
Antenore Energia Virtus Padova: Filippini 22 (7/9, 2/4, 2/2), Piazza 20 (4/7, 3/9, 3/6), Motta 9 (0/3, 2/9, 3/4), Ferrari 8 (4/8, 0/0, 0/0), Bovo 5 (2/4, 0/3, 1/2), Schiavon 5 (1/2, 1/3, 0/0), De Nicolao 3 (1/3, 0/1, 1/4), Basso 0 (0/0, 0/0, 0/0), Visone e Pellicano n.e. – All. Rubini – Ass. De Nicolao e Primon.

Vince l’Aurora e per l’Antenore Energia Virtus Padova c’è solo da leccarsi le ferite. L’86 – 72 rifilato dai lombardi è un passivo pesante ma meritato per una Virtus di fatto uscita dal match a partire dal terzo quarto.

Non pochi i rimpianti per la squadra di coach Rubini che dopo un primo periodo di grande equilibrio in cui si rispondeva colpo su colpo a Desio, i neroverdi sono stati autori di un grande avvio di secondo quarto – guidati da un Piazza e da un Filippini ottimi sotto canestro– che vale anche un illusorio +9 di massimo vantaggio. Ma brava l’Aurora a rimanere con la testa nella partita e a non disunirsi: con tenacia e un po’ di fortuna i padroni di casa riescono ad arginare i danni e anzi a rifarsi sotto arrivando all’intervallo al -3 grazie ad una clamorosa tripla sulla sirena di Giacometti. L’episodio cambia l’inerzia mentale, Desio torna sul parquet feroce e l’Antenore non riesce a reagire: in pochi minuti la partita scappa via dalle mani dei ragazzi di Rubini ancora con le triple di Fiorito e Giacomelli. Virtus invece si inceppa in avanti (appena 30 punti negli ultimi due periodi) mentre Desio inizia a volare. Prima arriva il +9, poi si tocca il +11 e alla fine per Ferrari e Filippini arrivano ai 5 falli e Virtus va in tilt.

Sul finale Desio dilaga e chiude con un +14 che non lascia spazio a dubbi. Per Virtus nella sua seconda sconfitta esterna da cerchiare il deludente 8/29 da tre, vero tallone d’Achille di questo avvio di stagione. Uniche note positive le buone prove di Filippini (nonostante i 5 falli) con 22 punti e di Piazza con 20 punti, un 3/9 da tre, 7 rimbalzi e 6 assist.