Villafranca, elogio del fair play

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“Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui…”. In serie D, oltre alle tre squadre ultime in classifica nel campionato veneto giunto al termine del girone di andata (Trevignano nel girone Blu, Us Arcella e Malo nel Verde), di cui abbiamo già scritto, ce n’è anche una quarta: la Polisportiva San Giorgio Villafranca, che quest’estate aveva aderito alla richiesta di partecipare alla categoria della Fip Trentino Alto Adige.

La formazione di Enrico Beghini, con una rosa molto giovane nella quale il 37enne play-guardia ex Peschiera Giovanni Cossu è uno dei pochi giocatori di esperienza (oltre che miglior marcatore della squadra a 15,8 punti di media), fin qui ha conquistato una sola vittoria: domenica 3 dicembre a Villazzano, per 99-86 dopo un tempo supplementare. La società veronese presieduta da Gabriele Orsi si è comunque distinta, di recente, per un bel gesto di fair-play. Domenica 10 dicembre, infatti, al PalaAnti di Villafranca era attesa Pergine Audace Valsugana: la squadra trentina, a causa del maltempo (la nevicata nel Nord Italia con diverse auto bloccate sulla A22), non era però arrivata in tempo per la partita (la palla a due fissata alle 18.30, solo venti minuti dopo si era vista la prima auto degli ospiti con tre ateti). Dopo altri 45′ d’attesa, oltre il fischio d’inizio stabilito, gli arbitri avevano mandato tutti i presenti negli spogliatoi (la gran parte degli atleti trentini non era ancora arrivata). Da regolamento (art. 63 delle Norme Fip), sarebbe stato un 20-0 a tavolino, per di più in un vero e proprio spareggio-salvezza; visto il carattere di eccezionalità, però, la PSG ha appunto acconsentito che la gara venga recuperata. Per il momento a data da stabilirsi.

Un bell’esempio, che c’è davvero da augurarsi venga seguito sempre da tutti…